Thermostat Mistake a Febbraio Scelta Esatta per Stare Caldi e Risparmiare Subito

Febbraio è il mese in cui la pazienza degli impianti di riscaldamento finisce e cominciano gli errori banali che mordono il portafoglio. Qui non voglio solo dirti che alzare o abbassare il termostato fa la differenza. Voglio contestare l’abitudine di cercare un numero magico e mostrarti una scelta pratica che funziona nelle case italiane di oggi.

Perché il solito mantra non basta

Hai sentito mille volte consigli che si contraddicono. Alcuni dicono di tenere la casa a una temperatura confortevole e dimenticare il resto. Altri di segnare l’ossessione del risparmio e vivere con maglioni dentro casa. Io penso che entrambe le parti abbiano torto e ragione. Il punto è che il contesto importa molto: tipo di impianto, isolamento, presenza di pompe di calore, e se abiti al centro storico con muri che respirano o in un condominio ultramoderno.

Un errore comune a febbraio

La tentazione è grande: setti il termostato più alto per avere un effetto rapido quando fuori fa freddo. Funziona? A breve sì. Ma la bolletta ringrazia a lungo termine. Quel picco termico estemporaneo divora energia. In più, molti non considerano che i radiatori coperti o i sistemi inadeguati impediscono la diffusione del calore, rendendo la soluzione numerica inefficace. Insomma non è solo il numero sul display ma l’intero sistema che decide l’effetto.

La scelta esatta per stare caldi e risparmiare

Il consiglio pratico che propongo è semplice nella forma e complesso nell’applicazione. Imposta il termostato su 19 gradi quando sei in casa e attivo. Durante la notte o quando esci per molte ore abbassa la temperatura di 6 a 8 gradi. So che sembra imperfetto come soluzione parola per parola. Ma è tarato sulla realtà italiana dove la densità degli edifici e l’isolamento variano moltissimo.

People shouldn’t be focused on some magic number that they want to set their thermostat to. It’s really about doing that setback to get those savings. Jennifer Amann Senior fellow buildings program American Council for an Energy Efficient Economy

Questa frase non è mia ma aiuta a capire ciò che intendo. Non cercare il termostato ideale come fosse una formula magica. Piuttosto, lavora sul ritmo termico della tua casa: quando far salire la temperatura e quando lasciarla scendere senza drammi.

Perché 19 gradi

Non è un numero scelto a caso. È il compromesso tra comfort e costi in molte abitazioni italiane. Se la tua casa è ben isolata e sei abituato a indossare abbigliamento caldo in casa, puoi scendere di uno o due gradi. Ma se vivi in case con dispersioni evidenti o con soffitti alti potresti avere bisogno di aggiustamenti. Il punto è non spingere il termostato a livelli che cercano di rimediare a dispersioni strutturali. Quello si sistema con isolamento, non con nervosismo sul display.

Un parente tecnologico: il ruolo del cronotermostato

Programmando il riscaldamento si ottiene il massimo risparmio senza perdere comfort. Se hai un cronotermostato semplice imposta i periodi e i cali di notte e quando non sei in casa. Se hai un modello smart puoi farlo con più raffinatezza ma attenzione alle impostazioni preconfezionate che spesso favoriscono la comodità del produttore più che il tuo portafogli.

If you reduce the temperature inside in winter then you have less heat loss Stefano Schiavon Professor University of California Berkeley and member of ASHRAE

La voce di Schiavon spinge il ragionamento oltre il livello domestico: meno differenza termica tra dentro e fuori significa meno dispersione e dunque meno lavoro per la caldaia o la pompa di calore. Questo è un fatto fisico e non un dogma ideologico.

Piccole osservazioni che raramente trovi online

Le guide spesso tralasciano come le abitudini personali impattano i risultati. Se passi le serate in salotto e il resto della casa è freddo, riscaldare un solo ambiente con dispositivi a contatto diretto è molto più efficiente che tutto l’appartamento a temperatura uniforme. Inoltre la posizione del cronotermostato conta: se è posizionato vicino a un termosifone o a una parete esterna riceverà segnali falsati e la caldaia lavorerà male.

Un altro aspetto ignorato è l’effetto psicologico della temperatura. Quando crediamo di avere freddo tendiamo ad alzare la temperatura anche se bastano indumenti diversi o una coperta. Non è moralismo. È pragmatismo applicato al risparmio.

Quando il risparmio diventa folle

Non accettare consigli estremi che ti invitano a lasciare la casa a temperature glaciali per mesi. Questo può creare problemi strutturali come condensa e muffe e poi costi nascosti di riparazione. Salvare qualche centinaio oggi e pagare per un intonaco rovinato domani è una perdita netta. Il ragionamento deve essere a medio termine e non solo sul valore immediato della bolletta.

Metodo pratico in tre passi

Prima analizza la tua casa e capisci dove perde calore. Secondo imposta la temperatura base a 19 e programma i cali notturni di 6 8 gradi. Terzo usa dispositivi a contatto diretto per brevi periodi se serve calore immediato senza riscaldare tutta la casa. Questo approccio non è perfetto per tutti ma è esportabile e adattabile.

Conclusione aperta

Non ho la pretesa di chiudere il dibattito. Voglio spostarlo. Smettiamo di cercare numeri sacri e cominciamo a pensare in termini di ritmo e sistema. Il termostato è uno strumento che reagisce a ciò che fai nella casa e a come è costruita la casa. Non è una bacchetta magica. Se fai aggiustamenti semplici e ponderati la differenza si vede sulla bolletta e sulla qualità del vivere quotidiano. Se poi vuoi discutere con me sui 19 gradi possiamo farlo e potrei anche ammettere che in certe case io stesso ho provato a scendere ancora di uno e ho sentito la differenza.

Tabella riassuntiva

Problema Soluzione proposta
Impostare troppo caldo per reazione Mantenere 19 gradi in presenza e abbassare di 6 8 gradi di notte o fuori casa
Dispersione e alte bollette Intervenire su isolamento e valvole termostatiche prima di alzare il setpoint
Termostato mal posizionato Spostarlo o usare sensori addizionali per letture più corrette
Comfort immediato per poche ore Usare dispositivi a contatto diretto come coperte elettriche o tappetini riscaldanti
Risparmio estremo che danneggia la casa Evitare temperature troppo basse prolungate per prevenire condensa e muffa

FAQ

1. Perché suggerisci 19 gradi e non 20 o 18?

19 gradi è un equilibrio pratico pensato per molte case italiane. Non è un valore sacro. In abitazioni con buono isolamento si può provare a scendere di uno per vedere l’impatto sul comfort e sulla bolletta. In edifici con pareti sottili o soffitti alti può essere necessario uno scostamento verso l’alto. L’importante è il metodo di prova e non la fede nel numero.

2. Quanto si risparmia abbassando di 6 8 gradi di notte?

La stima dipende da isolamento impianto e clima locale. In genere la regola del dipartimento per l’energia suggerisce che piccoli abbassamenti regolari producono risparmi significativi nel tempo. Non aspettarti cifre precise senza un controllo specifico della casa ma la strategia di setback è riconosciuta come efficace da più studi.

3. Il cronotermostato smart fa davvero la differenza?

Può farla se è usato bene. I modelli intelligenti permettono di impostare profili realistici e di monitorare l’utilizzo. Ma non sono magici: se la casa ha dispersioni importanti o se il termostato è mal posizionato anche il migliore dispositivo darà risultati deludenti. Vale la pena investire se si usano le funzioni e si fa una minima manutenzione dell’impianto.

4. Cosa rischio abbassando troppo la temperatura a lungo?

Oltre al freddo personale c’è il rischio di condensa dannosa per muri e intonaci con possibili muffe. Inoltre alcuni impianti come le pompe di calore possono perdere efficienza se lavorano in cicli inappropriati. Pensare al benessere dell’abitazione nel medio periodo evita spese di riparazione che annullerebbero i risparmi.

5. Vale sempre la regola del 7 10 gradi di differenza per otto ore?

È una regola utile come punto di partenza ma non è universale. Funziona bene con impianti tradizionali e in climi moderati. Se hai una casa molto ben isolata o un sistema che non risponde bene a grandi variazioni potresti dover adattare la strategia. In definitiva sperimenta e misura.

6. Come scoprire se riscaldare una sola stanza conviene?

Se trascorri molte ore in una stanza specifica riscaldarla con soluzioni mirate è spesso più efficiente. Valuta dispersione della stanza e sicurezza degli apparecchi. Questa scelta diventa meno sensata se la stanza è collegata a grandi spazi aperti che disperdono calore rapidamente.

Se vuoi posso fare un articolo specifico su come misurare le dispersioni di casa tua con strumenti economici e qualche trucco pratico.

Author

  • Antonio Minichiello is a professional Italian chef with decades of experience in Michelin-starred restaurants, luxury hotels, and international fine dining kitchens. Born in Avellino, Italy, he developed a passion for cooking as a child, learning traditional Italian techniques from his family.

    Antonio trained at culinary school from the age of 15 and has since worked at prestigious establishments including Hotel Eden – Dorchester Collection (Rome), Four Seasons Hotel Prague, Verandah at Four Seasons Hotel Las Vegas, and Marco Beach Ocean Resort (Naples, Florida). His work has earned recognition such as Zagat's #2 Best Italian Restaurant in Las Vegas, Wine Spectator Best of Award of Excellence, and OpenTable Diners' Choice Awards.

    Currently, Antonio shares his expertise on Italian recipes, kitchen hacks, and ingredient tips through his website and contributions to Ristorante Pizzeria Dell'Ulivo. He specializes in authentic Italian cuisine with modern twists, teaching home cooks how to create flavorful, efficient, and professional-quality dishes in their own kitchens.

    Learn more at www.antoniominichiello.com

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