La parola dordine oggi sembra sempre la stessa igiene igiene igiene come se la pulizia fosse un numero da segnare su un calendario. Ma per chi ha superato i sessanta il problema non è quante volte punzecchiare il getto d acqua sulla pelle ma quale ritmo preservi davvero il corpo e la dignità. In questo pezzo provo a rompere qualche abitudine consolidata e a suggerire una via pratica che non è volgare economizzazione né ossessione estetica ma semplice pragmatismo corporeo e rispetto della pelle che cambia.
Perché la pelle dopo i 60 chiede altro
Il tempo altera la pelle in modo concreto meno grasso meno elasticità e una barriera che trattiene meno acqua. Non sono immagini poetiche sono fatti che incidono sulla sensibilità al sapone alla temperatura e alla durata della doccia. Questo non significa che si debba rinunciare al piacere quotidiano ma che il piacere può essere modulato senza perdere dignità o igiene.
Un avvertimento scientifico
Older people have thinner drier skin that feels tight and itches more than that of younger adults.
Dr Sylvie Meaume Dermatologist Head of the Geriatric Wounds and Healing Department AP HP Rothschild Hospital
Questa frase di Sylvie Meaume riduce a lucido quello che molti sentono in silenzio: la pelle diventa fragile. Io lo vedo nelle persone che seguo: gambe che tirano come carta vetro e la tentazione di strofinare forte per ritrovare la sensazione di pulito. Non funziona così.
Non quotidiano non settimanale ma un ritmo sensato
La proposta che ormai circola tra dermatologi e geriatri non è rivoluzionaria eppure suona controintuiva: due o tre docce complete a settimana con lavaggi mirati nei giorni intermedi. Questo non è un trucco per risparmiare tempo o acqua È una strategia per proteggere la barriera cutanea.
Quando una doccia completa
Una doccia completa significa lavare con cura la zone che accumulano sudore e odore e fare lo shampoo se serve. Nei giorni senza doccia completa si può fare un lavaggio mirato al lavandino o una rapida risciacquatura tiepida. Non è scusa per trascurare la pulizia intima o dei piedi ma è cura diversa. Io difendo questa pratica con convinzione perché vedo meno pelle rovinata meno prurito e meno ricorso a prodotti aggressivi quando le persone rallentano.
Come modulare il ritmo
Se sei un tipo che cammina molto o va in bicicletta magari ti serve la doccia più spesso. Se invece la vita è tranquilla e stai in casa la frequenza richiesta scende. Il punto non è applicare una regola unica. È riconoscere che la soglia fisiologica cambia e adeguare il comportamento senza colpevolizzarsi.
On occasion there may be a reason to shower twice a day but those should be extremely short showers.
Dr Jessica Krant Board certified dermatologist American Academy of Dermatology
La dott.ssa Jessica Krant ricorda una cosa pratica e spesso ignorata: la qualità del tempo sotto l acqua conta più della quantità. Più importante di lavarsi spesso è lavarsi bene quando serve e adottare docce brevi e tiepide quando la frequenza aumenta.
Dettagli che fanno la differenza
Non sono regole sacre ma sensazioni da rispettare. Acqua tiepida non bollente. Docce brevi non lunghe. Saponi delicati non detersivi da piatti. Asciugatura con tamponamento non strofinamento. Crema idratante applicata su pelle umida e non dopo ore. Sembra noioso ma sono piccoli gesti che riguardano il comfort quotidiano.
Una nota sull autonomia e la sicurezza
Ridurre la frequenza delle docce può avere un effetto secondario positivo: meno scivolate meno sforzi per chi ha problemi di equilibrio. Ho seguito famiglie che hanno preferito spostare le attenzioni sull assistenza al lavaggio localizzato invece che forzare una doccia completa ogni giorno: risultati migliori sul benessere psicologico della persona anziana e più rispetto per i suoi tempi.
Osservazioni personali e contrarian thinking
Mi infastidisce l idea che la pulizia sia misurata come una gara sociale. Ho visto persone di 70 anni rassegnarsi al rituale della doccia quotidiana come fosse un obbligo culturale invece che un atto di cura. Questa roba non è moda. È cura intelligente. Preferisco un corpo che respira e non una pelle che grida dopo ogni lavaggio.
Quello che i consigli non dicono
Non dicono che a volte la scelta di non fare la doccia nasce da stanchezza dal freddo dalla mancanza di aiuto. Non è sempre colpa dell abitudine. E non sono tutte soluzioni mediche semplici. A volte bisogna ripensare il bagno come spazio di autonomia e socialità non come un compito da eseguire.
Sintesi pratica
Ricapitolando senza false certezze: per molte persone sopra i sessanta una buona regola è due tre docce complete a settimana con lavaggi mirati nei giorni intermedi. Scegli acqua tiepida docce brevi e detergenti delicati. Ascolta la pelle e non le abitudini. Questo è quello che dico con convinzione e senza retorica.
Tabella riassuntiva
| Elemento | Indicazione |
|---|---|
| Frequenza doccia completa | 2 3 volte a settimana |
| Lavaggi nei giorni intermedi | Lavaggio di ascelle inguine piedi e pieghe |
| Temperatura | Tiepida non calda |
| Durata | 5 10 minuti |
| Prodotti | Detergenti delicati e creme emollienti |
| Sicurezza | Barre maniglie sedili in doccia se necessario |
FAQ
Quante docce complete servono davvero dopo i 60?
Per molte persone la risposta pratica è due o tre docce complete a settimana. Questo non è un dogma ma un punto di partenza. L idea è alternare giorni in cui si fa una detersione completa a giorni in cui si limita la pulizia alle zone dove si accumulano sudore e batteri. Molte testate mediche e dermatologi riportano la stessa tendenza. Qui il rischio da evitare è lo stripping ripetuto della barriera cutanea con acqua calda e detergenti aggressivi.
Cosa si può fare nei giorni senza doccia?
Si possono fare lavaggi mirati al lavabo con acqua tiepida e un sapone delicato pulire ascelle inguine piedi e pieghe cutanee. Lavare le mani e il viso spesso è comunque importante. Questa strategia mantiene la sensazione di pulito e riduce lo stress sulla pelle quando il corpo non è sudato o sporco.
La frequenza cambia con il clima o l attivita fisica?
Sì in estate o dopo attività che fanno sudare è normale aumentare la frequenza. La regola utile è flessibilità. Se si suda molto una doccia breve dopo l attività non è un problema. La qualità della doccia e il tipo di detergente restano però determinanti per non compromettere la pelle.
Ridurre le docce significa trascurare l igiene?
No ridurre le docce non equivale a trascurare l igiene quando si effettuano pulizie mirate e si presta attenzione alle zone a rischio di odore e infezioni. L idea è lavorare con la fisiologia della pelle e non contro di essa. Questo approccio mantiene pulizia e comfort senza provocare danni che poi richiedono trattamenti.
Come si concilia sicurezza e minor numero di docce per chi ha difficoltà motorie?
Ridurre la frequenza delle docce può aumentare la sicurezza perché riduce il numero di ingressi e uscite rischiosi dalla vasca o dalla doccia. Spostare parte dell igiene al lavandino usare sedili antiscivolo e maniglie può aumentare autonomia e ridurre incidenti. Il cambiamento spesso richiede adattamenti pratici della stanza da bagno.