Ho oltre 60 anni e la mia postura è peggiorata: la sedia era troppo alta e mi stava distruggendo la schiena

Non è una confessione drammatica ma ci sono giorni in cui lo senti: quella lieve fitta alla base della schiena, la sensazione che la colonna non sia più al suo posto, e poi la resa silenziosa davanti a una sedia che non ti capisce. Ho oltre 60 anni e la mia postura è peggiorata per colpa dellaltezza della sedia. È una frase semplice ma pesante, come una porta che si chiude lentamente su una routine quotidiana che non si è voluta cambiare.

I piccolo inganno quotidiano

Non è stato un singolo evento. Nessuna caduta clamorosa. Piuttosto un susseguirsi di mattine in cui ho scoperto di sedermi sempre più in avanti, di appoggiare i piedi su punte invisibili, di tirare su le spalle senza accorgermene. La sedia era solo un oggetto neutro nel soggiorno, ma il suo sedile fissato a unaltezza imposta ha agito come un direttore di scena. Le gambe non appoggiavano con sicurezza, lanca e bacino si posizionavano in modo scomposto e la colonna reagiva con una rigidità che oggi riconosco come progressiva degenerazione di abitudini errate.

Perché laltezza conta davvero

Non è moda, non è estetica. Laltezza del sedile stabilisce langolo dellanca e quello delle ginocchia. Quando questi angoli non sono in armonia il corpo inventa compensazioni. Si tende a flettersi in avanti, a perdere il contatto con lo schienale, o ad avanzare sul bordo della sedia: piccole microdecisioni che, ripetute per anni, fanno il loro lavoro sporco sullapparato muscolo scheletrico. Nel mio caso la progressione è stata lenta ma incisiva: piccolo dolore, adattamento, peggiore allineamento, nuovo dolore.

“I sedili troppo bassi fanno aumentare lo sforzo muscolare durante il movimento di alzarsi e peggiorano l’efficacia del movimento stesso nelle persone anziane.” Shinichi Demura Researcher Perceptual and Motor Skills Journal.

Quando lergonomia diventa una battaglia personale

È qui che la questione smette di essere tecnica e diventa quotidiana. Ho provato a spostare cuscini, ad aggiustare il tavolino, a preferire una poltrona diversa. Alcune soluzioni funzionano subito, altre solo a metà. Cè una verità scomoda: gli anziani non rientrano nelle taglie standard che lindustria dellarredamento assume quando disegna sedie e sedili. Quelle decisioni di produzione non hanno considerato il mio ginocchio, la mia lunghezza di gamba, il mio modo di alzarmi la mattina.

Il punto che pochi dicono

Non basta cambiare sedia per risolvere tutto. Serve uno sguardo onesto sulla relazione tra il corpo che siamo diventati e il luogo in cui lo mettiamo. Io ho cominciato a osservare il punto in cui i miei piedi raggiungevano il pavimento, la distanza tra la piega del ginocchio e il bordo della sedia, la possibilità di appoggiare la schiena e rilassare le spalle. Sono osservazioni semplici, non banali.

“Mi piace insegnare che la miglior postura è la prossima postura. Muoversi e cambiare posizione è migliore di qualsiasi postura perfetta e statica.” Dr. Caitlin McGee Director of Performance and Esports Medicine 1HP.

Qualcosa che ho imparato sbagliando

Quando si è giovani si tende a ignorare segnali. Quando si supera una certa età, invece, quegli stessi segnali diventano fastidi che si accumulano come calcare. Ho imparato che accettare la rigidità come inevitabile è una scelta, non una diagnosi. Ho imparato anche che le soluzioni semplici spesso sono sottovalutate: una piccola pedana sotto i piedi, una modifica alla profondità del sedile, un cuscino per sostenere il punto lombare. Niente di magico ma tutto molto pratico.

La colpa non è solo della sedia

Certo la sedia può essere la miccia, ma il carburante è uno stile di vita che spesso non considera la variabilità del corpo. Se ti alzi raramente, se non cambi posizione, se non osservi come i tuoi piedi stanno a terra, la sedia diventa un amplificatore. Non è una condanna, è una diagnosi che si può declinare in scelte concrete.

Un piccolo esperimento personale

Ho cominciato a segnare su un quaderno le posizioni in cui mi sentivo meglio o peggio. Ho provato prima ad alzare il sedile, poi ad abbassarlo, poi ho usato un poggiapiedi. Ci sono stati giorni di regressione, giorni in cui la vecchia abitudine tornava. Ma ho anche avuto momenti di chiarezza: quando il piede poggia bene, la schiena risponde. È banale ma potente.

Non fidarti delle etichette

Molte sedie vengono vendute come “ergonomiche” con una lista di funzioni. Funzioni che non tengono conto delle persone che hanno perso centimetri di flessibilità o che hanno sviluppato pattern di movimento differenti. Ergonomia autentica significa adattare loggetto alla persona, non il contrario. E per adattare serve tempo ma anche una dose di autoironia: dovrai sperimentare, fallire, ritentare.

Conclusione non definitiva

Non ho risolto tutto e non voglio dare lezioni assolute. Ma posso dire che riconoscere che laltezza della sedia stava peggiorando la mia postura è stato il passo più lucido. Poi vengono le scelte: cambiare, modificare, abituarsi a spostarsi più spesso, scegliere piccoli aiuti funzionali. La storia continua e rimane aperta. Non ho completato il capitolo, ma ho smesso di ignorare la copertina.

Riepilogo delle idee principali

Problema Osservazione Possibile intervento
Sedia troppo alta o troppo bassa Piede non stabile e ginocchio fuori allineamento Modificare altezza del sedile o usare poggiapiedi
Perdita di contatto con lo schienale Percharsi in avanti e aumento di tensione lombare Aggiungere supporto lombare e sedersi sul bacino
Stare troppo tempo fermi Rigidità e peggioramento cronico Variare posizioni spesso e interrompere la seduta

FAQ

La sedia può davvero peggiorare una postura a 60 anni e oltre

Sì la sedia può essere un fattore decisivo perché influisce sugli angoli di anca e ginocchio e quindi sullallineamento del bacino. Se laltezza del sedile non permette ai piedi di poggiare stabilmente il corpo trova altre strategie per compensare e quei compensi diventano posture abituali.

Cambiare sedia è sempre la soluzione migliore

Non necessariamente. Cambiare sedia può aiutare ma la vera domanda è come la nuova sedia si adatta al tuo corpo. A volte piccole modifiche come un poggiapiedi o un cuscino lombare producono effetti concreti senza rivoluzionare l arredamento.

Come capire se stai seduto male per laltezza della sedia

Se senti che i piedi non stanno piatti, se le ginocchia sono nettamente sopra o sotto il livello delle anche o se ti ritrovi a scivolare in avanti per cercare supporto questo è un segnale che laltezza non è giusta. È un campanello da prendere sul serio.

È troppo tardi per intervenire dopo decenni di abitudini

Non è mai troppo tardi per modificare un contesto che influisce sul corpo. Le abitudini sono resistenti ma non immutabili. Cambiare ambiente e comportamento può dare respiro alla colonna e ridurre progressioni negative.

Devo aspettarmi miracoli cambiando la sedia

No. La sedia è uno degli elementi che possono migliorare la situazione ma non è una bacchetta magica. È utile considerarla come parte di uninsieme che include movimento, consapevolezza e, quando necessario, consulenze professionali.

Questo racconto non vuole essere una guida medica definitiva ma la cronaca di una cosa che ho visto succedere a me stesso. Se la sedia ti parla ascoltala. Magari non urla ma sussurra e le sue parole meritano attenzione.

Author

  • Antonio Minichiello is a professional Italian chef with decades of experience in Michelin-starred restaurants, luxury hotels, and international fine dining kitchens. Born in Avellino, Italy, he developed a passion for cooking as a child, learning traditional Italian techniques from his family.

    Antonio trained at culinary school from the age of 15 and has since worked at prestigious establishments including Hotel Eden – Dorchester Collection (Rome), Four Seasons Hotel Prague, Verandah at Four Seasons Hotel Las Vegas, and Marco Beach Ocean Resort (Naples, Florida). His work has earned recognition such as Zagat's #2 Best Italian Restaurant in Las Vegas, Wine Spectator Best of Award of Excellence, and OpenTable Diners' Choice Awards.

    Currently, Antonio shares his expertise on Italian recipes, kitchen hacks, and ingredient tips through his website and contributions to Ristorante Pizzeria Dell'Ulivo. He specializes in authentic Italian cuisine with modern twists, teaching home cooks how to create flavorful, efficient, and professional-quality dishes in their own kitchens.

    Learn more at www.antoniominichiello.com

    https://www.takeachef.com/it-it/chef/antonio-romano2

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