Negli ultimi anni ho osservato un cambiamento sottile ma potente nel modo in cui alcune persone vivono la propria tranquillità. Non è un trend estetico o una moda social. È una resa dei conti con il bisogno di piacere che molti accettano come inevitabile. La psicologia contemporanea ci dice qualcosa di semplice e scomodo: le persone serene non cercano più l approvazione altrui. E questa affermazione non è un vago motto da feed ma un fenomeno misurabile e, almeno per me, profondamente liberatorio.
Non è indifferenza è un riposizionamento interno
Per chiarire subito: non sto parlando di indifferenza o arroganza. La persona serena reagisce, ama, partecipa alla vita. Ma agisce da un centro meno vulnerabile alle oscillazioni dell opinione pubblica. Il centro non è una fortezza impenetrabile; è piuttosto un orizzonte più largo che permette di vedere il contingente senza esserne travolto. Questo spostamento non si ottiene con una lista di tecniche motivazionali ma con un lavoro che, per molti, è lento e intimo.
Perché smettere di cercare approvazione è una scelta psicologica
La ricerca sul tema dell autostima contingente e della compassione verso se stessi negli ultimi decenni ha fornito strumenti e concetti che spiegano la dinamica. Quando il nostro valore è vincolato ai giudizi esterni, ogni interazione sociale diventa una partita a somma zero. Quando invece il valore è costruito anche dalla cura interna, la pressione di performare per piacere si dissolve. Non dico che diventa facile, ma diventa possibile resistere alle richieste emotive altrui senza cedere la propria bussola.
Don t do things for people to like you; it s not sustainable. People will not like you anyway. However, with self compassion, you do not require other people s approval. Kristin Neff PhD Associate Professor University of Texas at Austin
Questa osservazione di Kristin Neff sintetizza la traiettoria che vedo: meno dipendenza da un termometro sociale, più capacità di sostenere sé stessi nei momenti di crisi. Quando l accettazione non è condizionata il comportamento cambia, non sempre in modo plateale ma con conseguenze reali nelle relazioni e nella cura di sé.
Come si manifesta la serenità che non cerca consenso
La trasformazione è più visibile nello stile delle conversazioni che nel modo di vestirsi. Persone serene tendono a intervenire con maggior chiarezza e meno giri di parole. Non cercano applausi ma nemmeno evitano conflitti. Ho visto professionisti cambiare carriera non perché inseguivano il riconoscimento ma perché non potevano più sostenere il peso di compiacere. Ho visto amicizie ricostruirsi dopo che una delle parti ha scelto di dire no senza chiedere scuse preventive. Esiste una qualità di presenza che si respira: meno necessità performativa e più rispetto dei propri limiti.
Non tutto ciò che libera è immediatamente piacevole
Abbandonare l approvazione non è una passeggiata. Significa affrontare l ansia della disapprovazione, accettare possibili ricadute sociali, misurarsi con la propria rete. Ci vuole coraggio. E in questo punto spesso le persone fraintendono la serenità: la confondono con assenza di dolore. La verità è che la serenità che non cerca consenso convive con il disagio ma lo attraversa senza farsi definire da lui.
Un paradosso utile: più autonomia sociale e più empatia
Paradossalmente, ho notato che chi smette di cercare continuamente l approvazione diventa spesso più empatico. Quando non sei costantemente occupato a correggere la tua immagine per gli altri, hai risorse emotive per ascoltare davvero. Questo non è un risultato automatico, ma una tendenza osservabile. La cura di sé non è una via d uscita egoista dal mondo; può diventare una base più stabile per la connessione autentica.
Intersezioni con lavoro e creatività
Nel lavoro il cambiamento può essere drammatico. Creativi e manager che ho incontrato hanno smesso di fare compromessi artistici o strategici esclusivamente per compiacere stakeholder o follower. Il risultato è spesso un lavoro più rischioso ma anche più riconoscibile. L attenzione si sposta dalla distribuzione di energia a chi ci guarda alla qualità dell opera e alla sostenibilità personale nel tempo.
Ostacoli comuni e perché molti desistono
Ci sono ostacoli culturali fortissimi. In molte famiglie e contesti sociali il bisogno di approvazione è stato insegnato come strategia di sopravvivenza. Cambiarlo significa mettere in discussione narrazioni lunghe decenni. Inoltre la tecnologia amplifica la tentazione del consenso: like commenti condivisioni diventano micro ricompense che condizionano le scelte. Per questo il percorso verso una serenità indipendente è spesso fatto di piccoli esperimenti piuttosto che cambi radicali.
Qualche pratica concreta che non è una ricetta
Non amo le ricette. Dico però che molte persone trovano utile sperimentare regole temporanee: ridurre la frequenza di post pubblici, dire no a richieste non allineate ai propri valori, o semplicemente osservare le proprie risposte al giudizio per qualche settimana. Questi esperimenti sono esperimenti di realtà più che strategie di marketing personale.
Il valore politico e sociale di questa trasformazione
Se molte persone cominciassero a non cercare più l approvazione esterna, cambierebbero non solo le relazioni individuali ma anche alcuni meccanismi culturali. Le discussioni pubbliche perderebbero parte della loro teatralità performativa. Questo non garantisce civiltà migliore né consenso automatico sulle questioni più complesse. Ma cambierebbe il modo in cui misuriamo successo e autorevolezza. Potrebbe emergere una differenza tra chi dirige per consenso e chi dirige per competenza. E questa distinzione merita attenzione.
Conclusione incompiuta
Non chiudo questo pezzo con una formula definitiva. Preferisco lasciare alcune frasi sospese, come la vita fa: la serenità che non cerca approvazione è possibile e fragile. Richiede pratica e tempo e non è una scorciatoia morale. Dà però una possibilità concreta di vivere con meno tremore interno. E a mio avviso vale la pena provarla anche solo per capire quanto sia diverso sentire il proprio passo senza dover continuamente controllare il ritmo altrui.
Tabella riassuntiva
| Idea chiave | Implicazione pratica |
|---|---|
| La serenità non è indifferenza | Permette presenza empatica senza dipendenza dal consenso |
| Autostima non contingente | Riduce la performance sociale e aumenta coerenza personale |
| Ostacoli culturali e tecnologici | Richiedono piccoli esperimenti più che rivoluzioni |
| Effetto sociale | Potenziale cambiamento nelle dinamiche di potere e riconoscimento |
FAQ
Come capisco se cerco ancora l approvazione degli altri?
Osserva le tue reazioni emotive dopo una decisione. Se la prima domanda che ti nasce è cosa penseranno gli altri, probabilmente l approvazione gioca un ruolo importante. Non giudicarti per questo. È solo un dato di fatto che puoi esplorare. Tenere un diario breve per qualche settimana aiuta a mappare i momenti in cui la tua energia viene spesa per piacere.
Posso smettere di cercare approvazione senza rovinare le relazioni?
Smettere di cercare approvazione non implica chiudersi. Talvolta crea attrito iniziale perché gli altri erano abituati a un certo ruolo. Molti rapporti si ricostruiscono su nuove basi se la scelta è comunicata con chiarezza e rispetto. Altre volte alcuni legami si allentano. Questo non è sempre negativo. Può essere parte del processo di autenticazione personale.
La serenità è adatta a tutti i contesti culturali?
Le condizioni sociali e culturali contano molto. In contesti dove la conformità è strettamente legata a sicurezza economica o sociale, la scelta di smettere di cercare approvazione diventa più complessa e rischiosa. Anche lì però piccoli spostamenti sono possibili. Non è una questione di eroi ma di strategie relative alla propria situazione concreta.
Come si distingue la serenità dalla freddezza emotiva?
La freddezza emotiva tende a evitare l investimento emotivo mentre la serenità che non cerca consenso mantiene investimenti ma con limiti più chiari. La differenza si misura nella capacità di provare empatia e nel livello di impegno verso gli altri. La persona serena mostra cura con confini più sostenibili.
Quali sono i primi passi per sperimentare questa scelta?
Un primo passo pratico è limitare esperimenti pubblici per vedere come ti senti. Un secondo è lavorare sulla voce interna con strumenti di auto osservazione o guida psicologica se necessario. Non è un percorso obbligatorio ma un esame di realtà che può rivelare quanto molte scelte quotidiane siano condizionate dalla caccia al consenso.