Scienziati in rivolta per la messa allasta della Pascaline la prima macchina calcolatrice progettata in Normandia

La notizia è arrivata come una scossa nelle stanze del patrimonio scientifico: la Pascaline, la macchina calcolatrice ideata da Blaise Pascal nel 1642, è stata ritirata allultimo minuto da unasta a Parigi dopo che il Tribunale amministrativo ha sospeso l autorizzazione allesportazione. Quel gesto giudiziario è la punta di un iceberg più profondo fatto di memoria collettiva trascurata e di scelte amministrative che molti scienziati definiscono improvvide.

Un pezzo unico e la sensazione di un errore già compiuto

La Pascaline che doveva andare allincanto non è una curiosità da vetrina. È una delle pochissime esistenti al mondo e, quel che è peggio agli occhi dei ricercatori, è lultima rimasta in mani private. Di fronte a questa vendita si è scatenata una mobilitazione che non parla solo di sentimentalismo patriottico. Dietro la protesta ci sono argomenti tecnici e storici: questo esemplare è stato progettato per laritmetica dellarpentaggio e porta con sé dettagli costruttivi e meccanici che possono raccontare aspetti della tecnica del Seicento altrimenti perduti.

Il Tribunale parla chiaro

Given its historical and scientific value La Pascaline is likely to be classified as a national treasure Tribunale amministrativo di Parigi ordinanza del 18 novembre 2025.

La citazione qui sopra proviene dallordinanza che ha sospeso provvisoriamente il certificato di esportazione. Non è una dichiarazione rituale. Se la macchina venisse realmente classificata come “trésor national” lo Stato godrebbe di un diritto di prelazione e luscita dal territorio diventerebbe praticamente impossibile per mesi. Per la comunità accademica questo tempo aggiuntivo è cruciale per studi e per la possibilità di acquisizione pubblica.

Perché la polemica non è solo francese

Ciò che colpisce osservandola dallItalia è la dinamica che si ripete: oggetti che incarnano svolte scientifiche finiscono in mercati internazionali prima che gli enti pubblici possano prepararne la conservazione. Non si tratta di slogan da salotto ma di un problema pratico. Le istituzioni spesso non dispongono del fondo immediato necessario a giocare in un mercato delle aste internazionale. E così la conoscenza rischia di frammentarsi: studi che avrebbero potuto essere condotti in condizioni di accesso aperto rimangono confinati a collezioni private e archivi chiusi.

La singolarità tecnica della Pascaline d arpanteggio

Chi si intende di macchine aritmetiche sottolinea che non tutte le Pascaline sono uguali. Alcune sono costruite per calcoli commerciali altre per ragioni contabili e questa, nello specifico, usa scale e rapporti calibrati su misure di terreno. In termini pratici significa che contiene informazioni su come si pensava il mondo misurabile quattro secoli fa. Per uno storico della scienza quel dettaglio è una traccia primaria e non un semplice vezzo da museo.

Una tribuna pubblica che ha acceso gli animi

Allorigine della sospensione cè stata una tribuna pubblicata su Le Monde firmata da un collettivo di personalità della comunità scientifica tra cui figure di primo piano. Il testo non era un appello meramente nazionale ma una richiesta di rispetto verso il valore documentale delloggetto. Ha funzionato da detonatore perché ha posto in termini netti il problema dellaccessibilità alla ricerca storica e del diritto della collettività a conoscere il proprio passato scientifico.

Il mercato dellarte scientifica non è neutro

Vendere la Pascaline su un palcoscenico internazionale significa trasformare un oggetto di produzione tecnica in merce globale. Questo non annulla il suo valore culturale ma lo sposta. Chi compra in asta può annoverare la macchina nel proprio cabinet privato o trasferirla allestero e da lì cambiarne la storia. È una questione di contesto: la stessa macchina in un museo consente confronti incrociati e studi condivisi che in un collezione privata restano molto più complicati.

Il problema dello Stato e delle priorità

Si può discutere su quanto lo Stato debba intervenire nelle dinamiche del mercato. Ma qui il punto è un altro. La procedura che ha portato allesportazione autorizzata era avvenuta mesi prima, in un regime che prevede valutazioni tecniche da esperti. Le stesse valutazioni sono poi state contestate in sede giudiziaria. È difficile non vedere in questa vicenda una falla nei meccanismi di tutela preventiva: la cultura scientifica ha bisogno di tempi e strumenti che non si conciliano con la velocità di unasta internazionale.

Unaltra lettura possibile

Si può anche obiettare che non ogni pezzo di patrimonio debba diventare automaticamente proprietà pubblica. Cè un equilibrio da trovare tra mercato privato libertà di proprietà e interesse collettivo. Tuttavia nel caso della Pascaline largomento tecnico supera la sola appartenenza materiale. È un reperto che racconta lorigine di unepoca e come tale porta con sé diritti di studio e conservazione che appartengono alla comunità scientifica più ampia.

Osservazioni personali e qualche imbarazzo

Sono portato a pensare che la rabbia degli scienziati non sia solo perlopiù patrimoniale ma anche etica. Vedere un pezzo che ha contribuito a mutare il modo di pensare il calcolo messo allincanto come fosse un lacerto di moda è irritante. E non perché io voglia banalmente nazionalizzare la bellezza ma perché mi pare logico che strumenti che hanno generato conoscenza rimangano a disposizione di chi studia e insegna la storia della scienza.

Allo stesso tempo bisogna evitare semplificazioni retoriche. Non esiste una formula magica per impedire che un oggetto passi nelle mani private. Esistono però procedure che funzionano meglio se coordinate con risorse economiche e volontà politica. In questo senso la sospensione giudiziaria è solo un tempo di sospensione ma non una soluzione definitiva.

Qualche conseguenza concreta

Nel breve periodo la Pascaline resterà bloccata in Francia mentre si decide il suo destino giuridico. Se verrà riconosciuta come tesoro nazionale le istituzioni francesi avranno la precedenza nellacquisizione. In prospettiva più ampia la vicenda può diventare un caso scuola per ripensare come i paesi europei gestiscono la salvaguardia di strumenti scientifici fondamentali.

Una sfida aperta anche per lItalia

Noi in Italia dovremmo cogliere loccasione per domandarci se i nostri archivi e musei sono attrezzati per concorrere in casi simili e se la comunità scientifica nazionale ha meccanismi per segnalare tempestivamente oggetti di grande valore scientifico. Non è scandaloso che il mercato esista ma è discutibile che spesso arrivi prima del pubblico.

Conclusione provvisoria

La Pascaline non è solo un oggetto di legno e ingranaggi. È un nodo della nostra storia intellettuale. La sospensione della vendita è una vittoria tattica per chi chiedeva più tempo e trasparenza. Ma la partita è ancora lunga e lascia aperte domande su come vogliamo custodire la memoria materiale del sapere. Il rischio più grande è che si perda lutile occasione di usare lavvenimento per costruire regole migliori e risorse adeguate. E questo sarebbe davvero una beffa storica.

Tabella riassuntiva

Elemento Punto chiave
Oggetto La Pascaline macchina calcolatrice di Blaise Pascal del 1642 unica esemplare in mani private
Evento Suspensione allesportazione e ritiro dallasta decisione del Tribunale amministrativo di Parigi 18 novembre 2025
Ragione della protesta Valore storico scientifico necessità di studio e accesso pubblico
Attori principali Christie s collettivo di scienziati Le Monde Tribunale amministrativo di Parigi
Conseguenze Tempo per valutazioni e possibilità di classificazione come tesoro nazionale

FAQ

Che cosè esattamente la Pascaline e perché è importante per la storia della scienza?

La Pascaline è una macchina meccanica per eseguire addizioni e sottrazioni progettata da Blaise Pascal nel 1642. Per gli storici della scienza è fondamentale perché rappresenta uno dei primi tentativi concreti di automatizzare le operazioni aritmetiche e quindi di estendere la capacità umana di calcolo. Ogni esemplare è una testimonianza materiale di tecniche costruttive e di pratiche matematiche dellepoca e contiene informazioni che non si ritrovano sempre nei testi scritti.

Perché gli scienziati hanno fatto ricorso al Tribunale amministrativo di Parigi?

La motivazione è stata duplice. Da un lato la preoccupazione che la Pascaline lasciasse il paese e con essa la possibilità di studi e confronti facili per la comunità scientifica. Dallaltro linvocazione di procedure previste dalla legge sui beni culturali che consentono di sospendere lesportazione di oggetti potenzialmente qualificabili come tesoro nazionale dando tempo alle istituzioni pubbliche di organizzare unacquisizione.

Che significa la classificazione come tesoro nazionale?

Se unbene viene riconosciuto tesoro nazionale lo Stato impedisce la sua esportazione per un periodo durante il quale musei ed enti pubblici hanno la priorità per lacquisto. È uno strumento pensato per conservare il patrimonio in patria e dare tempo alle istituzioni di raccogliere risorse e proporre unacquisizione pubblica.

Se la Pascaline resta in mani private laccesso per la ricerca è perso per sempre?

Non necessariamente ma è molto più difficile. Laccesso a oggetti in collezioni private dipende dalla volontà del proprietario dalle condizioni di conservazione e dalle politiche di prestito. Ogni passaggio a una nuova proprietà allestero complica studi comparativi e conservazione condivisa. Per gli storici e i tecnici conservazionisti un oggetto in collezione pubblica è più facilmente sottoponibile a studi approfonditi e a esposizioni che ne amplificano il valore educativo.

Cosa può fare lItalia per reagire a casi simili?

LItalia può rafforzare i canali di segnalazione tempestiva tra comunità scientifica e ministeri competenti predisporre fondi rapid response per lacquisizione e costruire partenariati con mecenati che consentano interventi rapidi. In più la creazione di archivi digitali aperti e programmi di studio condivisi può mitigare alcune perdite materiali rendendo comunque disponibile parte del sapere che oggetti come la Pascaline veicolano.

Quanto incide il mercato delle aste sulla conservazione del patrimonio scientifico?

Il mercato ha grande influenza perché determina dove finiscono gli oggetti e a chi sono accessibili. Senza misure di tutela tempestive e risorse pubbliche adeguate molti pezzi significativi rischiano di diventare inaccessibili o di uscire dal contesto di studi per cui erano stati prodotti. Il confronto tra mercato e interesse pubblico è dunque centrale nella definizione di politiche di tutela del patrimonio scientifico.

Author

  • Antonio Minichiello is a professional Italian chef with decades of experience in Michelin-starred restaurants, luxury hotels, and international fine dining kitchens. Born in Avellino, Italy, he developed a passion for cooking as a child, learning traditional Italian techniques from his family.

    Antonio trained at culinary school from the age of 15 and has since worked at prestigious establishments including Hotel Eden – Dorchester Collection (Rome), Four Seasons Hotel Prague, Verandah at Four Seasons Hotel Las Vegas, and Marco Beach Ocean Resort (Naples, Florida). His work has earned recognition such as Zagat's #2 Best Italian Restaurant in Las Vegas, Wine Spectator Best of Award of Excellence, and OpenTable Diners' Choice Awards.

    Currently, Antonio shares his expertise on Italian recipes, kitchen hacks, and ingredient tips through his website and contributions to Ristorante Pizzeria Dell'Ulivo. He specializes in authentic Italian cuisine with modern twists, teaching home cooks how to create flavorful, efficient, and professional-quality dishes in their own kitchens.

    Learn more at www.antoniominichiello.com

    https://www.takeachef.com/it-it/chef/antonio-romano2

Leave a Comment